Signora… ah, scusi!

Oggi, in ospedale per una visita di controllo mi hanno chiamata “Signora…” !

Poi, controllando il FAP, l’infermiera si è scusata e corretta… perché? 😞

Non mi piace il sig* ma ero così contenta per il .ra!

Ripensandoci, nello stesso ambulatorio, per un test da sforzo, pochi giorni fa, le due infermiere commentavano sarcasticamente, nel modulo inserimento dati paziente, la scelta fra “maschio”, “femmina” e “indeterminato”.

Che brutto, però, che è il termine “indeterminato”: io lo so chi sono!

Antologia transfemminista

Credo di essere femminista da sempre, sicuramente da molto prima di riconoscermi come donna.

Qui ho trovato una raccolta di testi molto interessanti!

Devo dire che mi sono bloccata quando ho letto la frase “sono particolarmente vulnerabili alla violenza, rispetto alle donne che hanno il privilegio di non essere trans” (Violenza contro le donne, fine del primo paragrafo, in Manifesto transfemminista).

PRIVILEGIO? Odio questa parola, in particolare quando si parla di diritti esercitati o negati. C’è tanta bellezza ‒ secondo me ‒ nell’essere donna, ma nessun privilegio, non in questa in questa società.

…Poi, fortunatamente, ho ripreso in mano il libretto, l’ho riaperto: la frase nel frattempo l’avevo metabolizzata (mi piacerebbe valutare il testo originale per capire se è un problema di traduzione) e ho continuato a leggere. Merita.

Lo consiglio a tutt*, alle donne ma non fa male neanche agli uomini. E anche alle TERF, magari, per aiutarle a capire che ‒ per quanto lo neghino ‒ anche noi trans siamo donne e possiamo essere femministe.

Buona giornata internazionale della donna.