Elezioni politiche

Di nuovo al seggio elettorale, con i documenti aggiornati, mi presento alla postazione femminile. Esattamente come – ma al contrario – dell’ultima volta mi rimandano all’altra postazione che, con un certo imbarazzo, mi rimanda alla postazione “donne”.

Ma, come pensai nella scorsa occasione questa cosa delle code separate per sesso deve cessare! Non avrebbe più senso trovare l’iniziale mediana nell’elenco dellə votanti?

E non lo dico solo per il mio “caso”. In un paesino come il mio, bucolico, la sopravvivenza femminile è decisamente superiore a quella maschile, quindi gli elenchi sono comunque sbilanciati – oltre a essere discriminanti rispetto alle persone “gender non conforming”.

L’ultima vacanza – il sadismo di alcuni ricordi di FB

Chissà come, ma ho sempre saputo che questa sarebbe stata l’ultima nostra vacanza di coppia. E guarda caso con lo sfondo del Ponte dei Sospiri!

Facebook, me lo ricorda giusto oggi: con i ricordi sa essere davvero sadico.

Io ho sperato che durasse, ho lottato, trattato, accettato, condiviso e, soprattutto, amato. E so che anche lei mi ha sempre amata, accettata, accolta e sostenuta ed è stata anche complice… finché improvvisamente ha deciso di andarsene, perché “non ce la faccio più” e “ho bisogno di rifarmi una vita”.

rase, quest’ultima, che le ho ripetuto per anni, pensando al suo futuro, e che ha sempre rifiutato, perché noi eravamo una coppia, una famiglia, l’affetto c’è sempre stato e non le interessava farsi una nuova vita.

Ogni volta che gliel’ho ripetuta mi si spezzava il cuore. Quando me l’ha detta lei il cuore si è fermato, frantumato. Con un’inverosimile serenità che ne ha amplificato la violenza. Di cui, a suo dire, non se ne è neanche accorta. Come se dicesse “è finita la senape, uso la maionese”.

Io non mi sento sbagliata… se fosse una scelta sarei tornata indietro, tornerei ancora indietro. Ma non è una scelta! Mi sono sempre sentita accettata, compresa, con complicità e amore. In 23 anni di coppia e 18 lunghi anni di lenta transizione per salvaguardare i figli e lei.

Mi sono sbagliata, ma non sono sbagliata. Se c’è qualcosa di sbagliato questo è il mondo che mi ritiene un* mostrə e che ritiene sacrilego l’amore fra due donne – o fra due uomini, per non parlare della mia transizione – probabilmente convincendola che sia sbagliato stare con me.

Eppur non si voleva muovere

Quando, tempo fa, iniziai a proporre a M. di cercare una nuova casa – mission impossible, di questi tempi – mi rispose, secca, che non aveva intenzione di allontanarsi dalla sua migliore amica, la nostra vicina.

La mia richiesta era basata sul fatto che per salute e medicinali assunti non avrei più potuto guidare e avrei avuto bisogno di una zona pianeggiante e servita.

Ora pare che non sia più interessata a tornare in questa casa, cercandone un’altra, dove io non potrei comunque restare se non agli arresti domiciliari, non potendo muovermi da qui senza un passaggio, vivendo in un paese tanto bello quanto senza servizi, a iniziare dai trasporti, e lontano da tutto.