Notifiche arrivate, ne manca solo una

A M. e F. sono arrivate le notifiche della sentenza qualche giorno fa.
A T. risultano in consegna ma non ancora ritirate.

Non capisco perché perdere altro tempo: è stata notificato l’inizio del procedimento, per la possibile costituzione in opposizione delle parti interessate – moglie e figli – già dalla prima udienza. Sono risultate contumaci, evidentemente non interessate all’opposizione.

La sentenza infine è arrivata. Le parti non avevano da ridire prima, dovrebbero averne ora? Ma come spesso mi ricorda M. è inutile farsi domande sulla logica e sui percorsi della burocrazia.

Però già hanno impiegato un mese a depositare la sentenza, poi si sono dimenticati di comunicare il deposito al mio avvocato… ’nzomma, potrebbero anche accorciare i tempi successivi.

Ma come ho già detto più volte: la vita è la mia, mica la loro!

Spero solo che T. riesca a ritirare la notifica presto: il mio orologio biologico ticchetta sempre più velocemente.

Burocrazia: i documenti

Fra le tante cose che seguono l’anelata riassegnazione anagrafica c’è la voltura di tutti i documenti e di tutte le intestazioni.

Fra queste c’è la casa e il relativo mutuo – anche se in realtà manca così tanto a estinguerlo che sono ancora dell’idea che stia semplicemente pagando l’affitto alla banca).

Due-tre settimane fa chiamai un notaro – lo so, si dice “notaio”, ma adoro la dicitura toscana – vicino a casa che seguì alcune mie pratiche societarie e mi ero trovata bene. Chiesi di avere informazioni, consigli, possibilmente un preventivo per il cambio di intestazione catastale e relativo mutuo valutando, in alternativa, un’eventuale donazione ai figli della mia quota.

Non mi hanno mai richiamata e oggi riprovo: chissà magari non hanno segnato bene il numero…

Mi risponde – credo – un’altra impiegata che, capita la situazione, mi consiglia vivamente di rivolgermi al notaio che seguì il rogito – di Milano – e la banca che ha stipulato il mutuo – a Rho – …Comodo no?

Sarò malfidente ma sospetto vivamente che la motivazione del mio cambio anagrafico sia problematica per lo studio… o almeno per l’impiegata.
Quando fui loro cliente il notaro – mio coetaneo – era giovane e probabilmente affamato di clienti, ora forse ne ha troppi?

Cerco altri notai e chiamo il primo in elenco: ottengo subito appuntamento fra qualche giorno. Sembra un giovane notaio, spero con una mente più accogliente!

Inizia l’era legale!

No, non è un refuso… anche perché per l’ora legale manca ancora più di un mese.

Con oggi, finita la parte “burocratica” – o meglio la prima parte burocratica – inizia inizia l’iter legale per ottenere il mio diritto alla riassegnazione anagrafica e chirurgica. Diritto per il quale – come già detto – devo litigare con lo Stato perché venga riconosciuto.

Finita la raccolta dei documenti, domattina partiranno le notifiche alle parti interessate – moglie e figli – aprendo formalmente la procedura che mi porterà all’udienza in tribunale.

Speriamo non si tratti di un’era in senso letterale.